Parchi

20 set, 2008 da     Nessun Commento    Argomento: Itinerari

Il tour inizia da CHIETI m. 330, città da dove si possono scorgere i monti della Maiella, i monti del Gran Sasso e il mare Adriatico. Ci si sposta verso i monti della Maiella per salire a Passo Lanciano m. 1.306, immerso nei boschi, e ancora più in alto fino ad arrivare a Blockhaus m. 2.142. Si è nel cuore della Maielletta e dei monti circostanti, il Monte Acquaviva m. 2.737 e il Monte Amaro m. 2.793. Qui termina la strada e possiamo ammirare uno splendido paesaggio a 360°.

Si riscende e da Passo Lanciano ci si dirige a Popoli. Arrivati a Popoli m. 250, importante nodo stradale all’ingresso delle Gole di Tremonti, sul fiume Pescara, si può decidere di fare un giro della città. Si prosegue in direzione SE inoltrandosi nell’aperta conca di Sulmona, dove in una giornata serena si possono ammirare le cime montane fino al Gran Sasso.

Sulmona m. 405 è conosciuta per i suoi confetti e per la ricchezza del centro storico.

Si prosegue risalendo una valle laterale del Sagittario per arrivare ad Anversa degli Abruzzi m. 556 da dove si può fare una deviazione per Cocullo m. 897, conosciuto per la famosa festa di San Domenico o dei serpenti.

Ritornati ad Anversa degli Abruzzi ci si addentra nelle spettacolari Gole del Sagittario. Per ammirarle dall’alto si sale al borgo di Castro Valva, posto in sommità ad una cresta e da dove si può dominare parte delle Gole del Sagittario e la Valle Peligna o conca di Sulmona.

Si riprende il viaggio all’interno delle Gole del Sagittario e si sale sino al paese di Villalago. Da qui si apre la visuale sul Lago di Scanno.

Per meglio godere questo spettacolo si fa una deviazione e si sale sino al paese di Frattura . Il panorama che si ammira merita sicuramente questa deviazione.

Si riscende e dopo poco, in fondo della valle, troviamo Scanno m. 1.050. Da qui, fra bellissimi panorami, si sale sino a Passo Godi m. 1.564, tra i punti più alti del percorso.

Nuovamente si riscende sino a Villetta Barrea m.990. Ora ci si trova nel bacino del Sangro dove artificialmente è stato creato un lago. Si fa una visita ai centri che si affacciano sul lago, quindi Barrea e Civitella Alfedena. Prendendo la strada per Opi, una deviazione a sinistra conduce alla Camosciara m. 1.100.

Dopo Opi m. 1.250, che domina da un cocuzzolo, si passa una gola e si discende verso Pescasseroli m. 1.167, quindi si risale verso il Passo del Diavolo m. 1.400.

Inizia la discesa e troviamo l’antico borgo di Gioia Vecchia. Di qui, mentre il panorama spazia verso la piana del Fucino si scende a Gioia dei Marsi m. 703, quindi a Pescina m. 735.

Si costeggia la parte orientale della piana del Fucino per arrivare a Celano m. 800 importante centro. Nelle vicinanze, le famose e suggestive Gole di Aielli-Celano.

Da Celano ci si inerpica fino ad Ovindoli m. 1.375, Rovere, Rocca di Mezzo m. 1.329, e Rocca di Cambio m. 1.434 , famosi luoghi di villeggiatura estiva ed invernale. Tutte località che si trovano nell’Altipiano delle Rocche.

Si inizia a scendere dal Monte d’Ocre sino alla valle del fiume Aterno e si raggiunge quota 700 circa.

Si prosegue in direzione di Bazzano e successivamente la vicina Paganica; da qui attraversando una gola, tra i monti, si arriva ad Assergi m. 886. Ora si sale lungo le falde del Gran Sasso, precisamente tra il Monte San Franco (m. 2.132) il Monte d’Aragno (m. 1553) e il Pizzo Camarda (m. 2.332). In questo tratto si trova il piccolo borgo di San Pietro della Jenca, caratterizzato da piccole case e una chiesetta minuta.

Tra verdi pascoli arriviamo al Passo delle Capannelle m. 1.299 e quindi a Campotosto.

A questo punto il tour termina e successivamente proseguirà attraverso i Monti della Laga e i Monti Gemelli per arrivare a TERAMO.

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